Design essenziale per il contract
STOA è la linea di imbottiti Cube3 pensata per ambienti contract e spazi professionali.
Un progetto basato su proporzioni rigorose, materiali durevoli e un’estetica minimale, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo una forte identità.

Un sistema pensato per durare
La linea STOA nasce per rispondere alle esigenze del settore contract: resistenza, comfort prolungato e facilità di inserimento progettuale.
Ogni elemento è studiato per garantire solidità strutturale, manutenzione agevole e coerenza estetica nel tempo.
L’approccio artigianale Cube3 consente un controllo diretto su materiali, finiture e dettagli costruttivi.


Ambienti di destinazione
La Linea STOA rappresenta l’essenza del design minimale e dell’artigianalità Cube3.
Caratterizzata da una struttura in acciaio inox lavorato a mano e da cuscinerie personalizzabili in tessuti pregiati, la collezione è pensata per ambienti residenziali e contract di fascia alta.
- Ambienti residenziali
- Hotel e hospitality
- Uffici e spazi direzionali
- Lounge e aree d’attesa.
Materiali e prestazioni
I prodotti della linea STOA di Cube3 coniugano durabilità, sostenibilità e sicurezza.
La struttura in acciaio inox AISI 304L – a richiesta anche in AISI 316L – si caratterizza per le sue caratteristiche di resistenza alla corrosione, e può essere impiegata anche per contesti outdoor con l’abbinamento di imbottiture dryfill e tessuti dedicati. Possono essere forniti anche con imbottiture ignifughe certificate, per rispondere a specifici requisiti di resistenza al fuoco. La lucidatura a specchio è resistente, facile da mantenere e migliora la protezione naturale dell’acciaio. La finitura lucida dona brillantezza e trasforma la struttura in un elemento vivo capace di dialogare con lo spazio e la luce.
Il design unisce leggerezza visiva, solidità e comfort. Grazie alla varietà di schienali, tessuti e finiture dell’acciaio, ogni modello è altamente personalizzabile, offrendo una collezione versatile, elegante e perfetta per ogni contesto.







